Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEL PEZZO DI CAIANIELLO PASQUALE ; NAPOLEONE III
anno <1934>   pagina <860>
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Alessandro Cutolo
geografica, la relazione ufficiale di questa missione non è mai stata resa nota ufficialmente. Nell'archivio di casa del Pezzo sì conserva la minuta di questa relazione, che fu recapitata a Francesco II quando egli era già riparato in Roma, ed è questa minuta appuntò che affido oggi alla stampa, perchè essa illustra pienamente l'azione difficilissima che dovette svolgere l'occasionale diplomatico napoletano, tra la lar­vata ostilità del ministro degli Esteri francese, il Thouvenel, e le ansie ed i timori di due altri diplomatici napoletani, il La Grua ed il Cano-fari* ie lumeggia ancora una volta il conlegno ambiguo di Napoleone III e dell'imperatrice Eugenia, nei riguardi di Francesco II e del Piemonte.
Relazione a S. M. Francesco II Re delle Due Sicilie della missione affidata al duca di Cajaniello Pasquale del Pezzo presso S. M. Napoleone III Imperatore dei Francesi.
S. R. M. agosto -settembre 1860
Signore,
Reduce dall'adempimento dell'onorevole incarico che la M. V. si degnava affidarmi il giorno 29 dell'or caduto agosto, sento 11 dovere di esporre a V. M. i particolari, che non possono essergli abbastanza noti per mezzo dei telegrammi che ho indirizzati, man mano, al Ministero degli Affari Esteri.
Giusta i comandi di V. M. ed il Real Rescritto de' 29 agosto, mi veniva ingiunto di recarmi appresso S. M. l'Imperatore de' francesi in giro per le sue novelle Provincie, ed esporgli il rammarico di V. M. per lo iniquo attentato del quale era stato vittima il Barone Brénier. Al tempo stesso mi veniva comandato di richiamare il benevolo interesse della prelodata M. S. I. sulla grave posizione in cui trovasi la parte continentale del Regno delle Due- Sicilie.
Imbarcatomi quindi, la sera del 29 agosto, sul R. Piroscafo il Capri, messo a mia disposizione, feci rotta per Genova nello intendimento di procurarmi colà delle sicure informazioni sull'itinerario dell'Imperatore, e conoscere in qual punto de' suoi Stati, avrei potuto più prontamente incontrarlo, per compiere quanto più speditamente avessi potuto, la missione a me confidata.
E di vero non andarono fallite le mie speranze, perocché, giunto a Genova, mi procurai l'itinerario del viaggio Imperiale e ne rilevai che l'Imperatore era stato già il 28 e 29 agosto a Chambery, di là passava alcuni giorni nell'Alta Savoia, si restituiva poscia il 4 settembre a Chambery, donde muover dovea il 5 per Grenoble, Marsiglia, e non prima del 12 o 13 si sarebbe recato a Nizza.
Modificai perciò prontamente il divisamente che si era formato a Napoli, circa il poter vedere S. M. I. a Nizza e risolai recarmi a Chambery dove lo avrei potuto incontrare otto giorni più presto. Presi le mie disposizioni e in conseguenza, partii il giorno stesso, 31 agosto, per Torino, ove mi abboccai col Rappresentante di V. M. presso quella Real Corte (2) per conoscere da lui se novità d'importanza fosse
(2) Trasferito iJ Canofari a Parigi, hi rappresentanza napoletano a Torino era lata affidata al diplomatico di carriera Antonio Winspeare, cui era stato aggregato, in missione .straordinaria, il ministro delle Finanze Giovanni Manna (1813*1865).