Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848-1849 ; SICILI
anno <1939>   pagina <728>
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luminitele Librino
giornalismo e dalla tribuna parlamentare. Ai momento della restaurazione Crispi portava con sé nell'esilio molti documenti sottratti all'oppressore e molti altri gli pervenivano dai Comitati degli esuli, perchè fossero pubblicati nell'Archivio Storico Contemporaneo di Ca poi ago.
Alle premure di Isidoro La Lumia, spiegate per tramite di Giuseppe Silvestri* Crispi aderiva subito colla seguente lettera, diretta all'amico':
Roma 30 aprile 1875. A . , -, ,,
* Alla tua del lo corrente.
10 son pronto, siccome altre volte ti scrissi di depositare i documenti salvati da me dopo la caduta della Rivoluzione del 1848. Vi appongo due condizioni: Voglio copia dei documenti che darò e copia dei documenti diplomatici di quell'epoca. Dopo ciò prepara l'atto che converrà firmare a tale oggetto.
Ti abbraccio di cuore affmo tuo F. Crispi.
La Soprintendenza agli Archivi siciliani, avutane autorizzazione dal Ministero degli Interni, accettò le condizioni poste dal Crispi e con verbale stipulato il 30 aprile 1877, si addivenne nel Palazzo della Catena , sede della Soprintendenza stessa, al deposito delle carte in potere del Crispi.
Intervennero alla consegna Isidoro La Lumia, soprintendente agli Archivi sici­liani, assistito dal cav. Giuseppe Silvestri, archivista di prima classe, ed il dottor Gio­vanni Raffaele, senatore del Regno, quale speciale incaricato dell'aw. Francesco Crispi, deputato al Parlamento e presidente della Camera dei deputati . Nessun migliore rappresentante poteva all'uopo scegliere Francesco Crispi. Giovanni Raffaele, infatti, è, come è noto, una delle figure più in vista trai patriotti siciliani del periodo 1848-49.
Allo scoppio della rivoluzione si trovava già in esilio, perchè caduto in sospetto della Polizia. Tornato in Patria, partecipò attivamente alla vita politica nella stampa e nel Parlamento come deputato di Naso.
11 senatore Raffaele consegnava, pertanto, al La Lumia due volumi legati di carte originali, tanto manoscritte che a stampa, relative ai fatti della Rivoluzione siciliana del 1848.
Il La Lumia accettava il deposito, in base a speciale autorizzazione concessa dal Ministero dell'Interno con lettera 29 aprile 1876 e si impegnava, aderendo alle condi­zioni poste dal depositante, on. "Crispi, a fornire allo stesso, esenti da ogni tassa, copia non solo dei documenti esistenti nei due volumi depositati, ma anche della corrispon­denza diplomatica della stessa epoca, già versata nell'Archivio di Palermo dal Marchese di Torre Arsa e da Vincenzo Errante. Tali copie vennero consegnate al Crispi, per tra­mite del Ministero dell'Interno, in più riprese dal 16 dicembre 1878 al 4 maggio 1881.
I documenti depositati, di cui ora si pubblica il repertorio, mantengono l'origi­nale conservazione in due volumi di 173 fogli il primo e di 170 il secondo. Il reper­torio è stato redatto seguendo l'ordine progressivo dei fogli contenutine! due volumi e non tenendo quindi, conto dello stretto sistema cronologico.
I documenti conservati nel primo volume riguardano quasi tutti affari trattati dal Comitato di Guerra e Marina, di cui era presidente il Principe di Pantelleria e segretario Francesco Crispi, quelli del secondo volume un processo di cospirazione realista ordita da Giuseppe Cassola e Tommaseo Fortezza, di cui fu commissario