Rassegna storica del Risorgimento

TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno <1991>   pagina <208>
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Lorenzo Del Piano
gli dedicò prima la prolusione all'anno accademico 1914-15, di impostazione prevalentemente dottrinaria, quindi un secondo lavoro, Per la vita e i tempi dì Giovanni Battista Tuveri, pubblicato nel voi. XI, 1916, dell'Archivio storico sardo, ricchissimo di dati biografici e di notizie originali, avute da parenti ed antichi amici ed avversari del Tuveri, -fra i quali ultimi Giovanni De Francesco, figura non secondaria del giornalismo risorgimentale. Nella rappresentazione che ne fa il Solari, validissima per tanti altri aspetti, il Tuveri risulta in parte collocato un po' fuori del tempo, un monarcomaco in ritardo idi qualche secolo, così come fuori del tempo risulta essere la stessa isola, nella quale il Medioevo sarebbe durato fino alla metà del XIX secolo: tesi che recenti e meno recenti studi fanno considerare superata, come dimostrano tra gli altri diversi lavori nei quali si colgono significative consonanze tra i moti isolani della fine del 700 ed alcuni aspetti particolari del periodo che precedette la Rivoluzione francese. I lavori del Solari hanno fatto testo per molti decenni, e ad essi si rifecero sia Alessandro Levi, nel suo saggio sui Sardi del Risorgi­mento, sia Camillo Bellieni in alcuni scritti del periodo successivo alla prima guerra mondiale, ripresi in un lavoro in parte di compilazione pubblicato in occasione del centenario dell'Unità.
Altri lavori da ricordare sono quello del 1924 di Egidio Pilia sulla Dottrina della sovranità nella polemica Gioberti-Tuveri (lo stesso Pilia aveva ripreso un tema caro al Tuveri nel lavoro del 1923 sulla Dottrina del tirannicidio in Lucifero cagliaritano) e, in anni a noi più vicini, il saggio G. B. T. - Vita ed opere, di Gianfranco Contu. Aggiungeremmo a questi scritti le pagine dedicate al Tuveri da Raimondo Bonu nel volume Scrittori sardi nati nel secolo XIX, e dall'autore di queste note nel volume I problemi della Sardegna da Cavour a Depretis 1849-1876.
L'approssimarsi del centenario della morte richiamava sul Tuveri l'at­tenzione che non erano stati in grado di suscitare né l'istituzione della Regione, né il dibattito sull'autonomia che precedette e seguì questo fon­damentale avvenimento. La prima iniziativa che vogliamo richiamare è il convegno tenutosi a Sassari l'I 1-12 maggio 1984, con la partecipazione di Annita Garibaldi Jallet, nel quale, pur confermandosene la sostanziale validità, sono state riesaminate alcune posizioni di Gioele Solari. Gli atti, pubblicati nel n. 13-14 dei Quaderni sardi di filosofia e scienze umane, comprendono scritti di Antonio Delogu (Etica e politica in G. B. T.), Enrico De Mas (Il Tuveri di Gioele Solari), Antonio Zanfarino (Libertà e demo* crazia in G. B. T.), Luciano Carta (Appunti per l'interpretazione degli scritti di G. B. T.)t Arturo Colombo (// federalismo net movimento democratico repubblicano del Risorgimento), Lorenzo Del Piano (G. B. T. tra Cattaneo e Salvemini), Francesco Atzeni (La collaborazione di G. B. T. al Dovere di F. Campanella 1863-1867), Gianfranco Contu (L'impegno giornalistico di G. B. T.) e Renzo De Martino (Riflessioni su G. B. T. attraverso la lettura di una breve poesia di Sebastiano Satta).
I temi accennati nel convegno di Sassari venivano ripresi, nel qua­derno 23-25 dell'Archivio sardo del movimento operaio, contadino e autono-