Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <536>
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Evelina Rinaldi
Benettini e da Caterina Ferrugia (1), respirò nell'aria, fin da bambina, l'amore alla libertà, acuito, nei forti discendenti della potente repubblica ligure, dalla speranza delusa di riscattare l'antica indipendenza, al tramonto dell'astro napoleonico. II trat­tato di Vienna aveva imposto infatti l'unione di Genova al Pie­monte, e il popolo, vista perduta ogni speranza, si adattò al nuovo giogo, fremendo e cospirando. Quest'atmosfera così agitata, così calda di odio verso i dominatori, non potè non influire sull' anima di Carlotta Benettini, dotata da natura di uno spirito vivace e indipendente, mitigato da un dolce sentimento di pietà per ogni sventura. E cui sa che nel suo cuore di bimba, come nel cuore di Mazzini sedicenne, non destasse un'impressione potente e de­cisiva per l'avvenire la vista dei poveri profughi del '21, cercanti salvezza al mare!
La famiglia alla quale la Benettini apparteneva era civile, ma non molto agiata: il padre suo, notaio collegiate , fu, per lunghi anni, banchiere di sali e tabacchi a Lo ano (2), e Carlotta trascorse l'adolescenza e la giovinezza, sola con la madre, in Genova. E in Genova, come risulta dai registri della parrocchia di S. Giovanni, si unì in matrimonio con Giuseppe Martini, nel­l'aprile del 1826, quando la fanciulla toccava appena il quat­tordicesimo anno di età (3). Quale fosse la condizione sociale del Martini non ci è stato possibile accertare: il Luzio, nell'ar­ticolo pubblicato sulla Benettini e sulla sua condanna nel '33 (4),
(1) V. Atti Parrocchiali per l'anno 1812 N. 109 Fu chiamata Carolina Luigia Agostina.
Di Carlotta Benettini scrissero il Neri e il Luzio, narrando soltanto l'epi­sodio del '38, negli articoli che avremo occasione di esaminare. La ricordano incidentalmente con brevi parole d'elogio, la Mario nella Vita di G. Mazzini, il Saffi nel Proemio al IX volume degli Scrìtti mazziniani, il Donaver (Vita di Mazzini) e qualche altro. Una biografia completa della patriota genovese manca.
(2) Non esattamente la Mario ed altri chiamano popolana la Benet­tini: per il partito nel qnale militava, ebbe molti rapporti con le popolano genovesi, ma non fu ella stessa popolana nel vero senso della parola.
(3) V. Registro di matrimoni per l'anno 1826 - N. 4 pag. 135. Secondo le leggi ecclesiastiche allora vigenti, era permesso unirsi in matrimonio, fin dall' età di dodici anni per le donne, di quattordici per gli uomini.
(4) V. Grassetta di G-enova m. Anno LXXXEX 12 81 dicembre 1921 Carolina Benettini p. 1 e seg. é Lnzio-Carlo Alberto e Mazzini . p. 209 e seg. Bocca, Torino 1923,