Rassegna storica del Risorgimento

BANDIERA TRICOLORE
anno <1925>   pagina <668>
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Nicola FeroHM
l'olio (i)'I: e benehè si scrivesse da Roma a Milano, nel i< ottobre: Questo popolaccio fermenta ogni giorno di più, e le cose sono por­tate a un segno che si sta in sommo timore di una esplosione (fj Coueludeud éiroà la formazione del tricolore italiano, si può dire che, durante il: mese di agosto 17.8:9, dove il popolo volle mostrare il suo malcontento contro il governo, si adoperarono in gran numero eofcearde di. foglie di alberi, principalmente' nello stato pontificio; e che, frattanto, a Genova, e forse altrove, per errate notizie sin tre colori -francesi (3) sparse dalle gazzette italiane e segnatamente da quelle mila­nesi, e per fortuita e spontanea proposta di qualcuno; dei malcontenti iavorevoli alla rivoluzione francese, si creò la coccarda portante i colori bianco, rosso e verde, credendosi che questi fossero i tre Sfiori della coccarda francese. Per là qual cosa, il tricolore derivatone e destinato . a prendere l'appellativo di italiano, sorse per imitare i francesi e per manifestare Fadesione di ima parte degli italiani alla rivolutone: di-Francia, e principalmente alla dottrina della sovranità popolare con l'intento di conseguire vantaggi economici piar che oiiifornie di istitu­zioni civili e politiche, ma non come simbolo di coscienza nazionale.
VI
Bisogna attendere che la Francia iravolùKmòaària SÉ prepari a met­tere a soqquadro il vecchio ordinamento politico dell'Italia, per rin­tracciare nel tricolore italiano l'inizila, del significato simbolico < un migliore avvenìree di una sorte più felice a vantaggidell'intera penisola.
Bisogna portarsi al 1794.
Fino a tale anno, pur dichiarando guerra all'Austria, purioceupando Nizza e Savoia, pur iiando njna flotta a Napoli, e pur mandando Ugo Bassville incontra a truce morte in Roma, la Francia trovò con­veniente accreditare presso alcuni italiani soltanto il Èpncetto della, so-
(1) Staffetta del Nord, 1789. " "5. P- 5>'2>
(2) Staffetta dì Sciaffusa, 1789. n. 8t, p. 653*
,3) Tjna nuova prova di errore Veli Mffimòifem si trova nella lettera che l'ambaseiatojs Antonio Cappello scrisse al governò veneto nel 20 luglio daa-rigi. barrando le "Scende del :rcfc luglio, egli affermò: La marca estintiva della milizia urbana, érms> cocarda bla e rossa *?, Ina poco dopo aggiunse: Convenne a tutti indistintamente prendere la cocarda del Terzo Stato, che Fu cambiata dal verde al rossa,*** e noi altri ministri forastieri per evitar ogni di­sordine abbiamo tutti ordinato al nostri dOtoestìcgt pjanar la cocarda die noi stessi abbiamo preso ;. -ALBERTO ERRERÀ: Storia dell'economia politici nei sècoli XVttc A-K/// negli Stali della rep, veneta, Venezia, t87ftS 1*6-19.