Rassegna storica del Risorgimento

GAY HARRY NELSON
anno <1933>   pagina <219>
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HENRY NELSON GAY
Il 12 Agosto 1932, in seguito a polmonite sopraggiunta ad una operazione chirurgica, moriva poco più che sessantenne a Monte Carlo, il Comm. Henry Nelson Gay, cittadino americano, che da più di trent'anni aveva fissata stabile dimora in Roma, sincero e grande amico dell'Italia e della Storia del suo glorioso Risorgimento cultore e raccoglitore appassionato.
Assai noto fra gli studiosi delle nostre memorie patrie, special­mente per la grande e importante sua raccolta bibliografica del Ri­sorgimento, senza dubbio la più ricca fra quelle private, era venuto raccogliendo in più di trent'anni di diligenti e appassionate ricer­che, ben cinquantamila volumi, oltre a trentamila opuscoli che ave­va saputo arricchire e completare con una ricca suppellettile di pre­ziosi autografi, di fogli volanti!, di proclami, di rare medaglie, dii giornali dell'epoca, di stampe, e di ritratti.
Nato nel 1872 a Newton Mass, negli Stati Uniti, si era stabilito a Roma nei 3898 ed era stato tratto ad amar* abito la storia del glorioso nostro Risorgimento che suscitò nell'animo suo un vero culto cosi da essere entusiasmato di tutta la nobiltà e grandezza di quell'epopea.
Da questo sua grande amore nacque presto l'ardente desiderio di tutto conoscere, di tutto possedere, per far meglio apprezzare dai suoJiGQnnazionali l'eroismo dei nostri' martiri, la fede dei nostri pro­feti, la grandezza dai nostri statisti, il valore dei nostri soldati. E questo divenne per lui più che un culto, una seconda vita, alla quale c0ijitiniÉ incessantemente a dedicare tutte le sue energia.
Egli da tempo accarezzava l'idea dì poter scrivere per i suoi concittadini una storia generale del nostro Risorgimento, che data la sua assidua opera di investigazione e di studio, sarebbe riuscita molto proficua ed utile anche per noi. Egli raccoglieva anche il ma­teriale per una bibliografìa generale sul nostro Risorgimento, così da costituire il vero ùorpns ftìMio grafi co , e a tale fine dopo avere acci!ratamente* catalogato in appositi schedari quanto da lui era posseduto. Apprestava un altro scredario in cui erano spogliate tutte le rinate italiane ed estere, tutte le monografie, tutti ì libri rari ed unici conservati nelle biblioteche e nelle raccolte pubbliche e pri­vate.