Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; BRANCADORI LUDOVICO
anno <1936>   pagina <1433>
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Appunti, notizia e varietà J433
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L IMPRESA DI LIBIA. Una rapida rievocazióne di quella prima affermazione di una rinnovata coscienza nazionale è apparsa nel Corriere della Sera del 6 corr. Giustamente l'autore rileva ohe il popolo italiano con acuta intuizione della realta... sentì immediata­mente che la spedizione di Tripoli apriva una pagina nuova nel libro del suo destino .

LUIGI CADORNA. - Un ampio articolo dedicato al primo condottiero del nostro esercito nella guerra mondiale è apparso ad opera del gcn. A. Bronzuoli nel numero del 26 settembre della Provincia di Bolzano, Le doti del carattere, la genialità della concezione, la tenacia della volontà del Cadorna sono mirabilmente messe in rilievo dal Comandante della zona militare di Bolzano. Superati ormai i risentimenti di parte, è possibile oggi il giudizio sul l'uomo e sul comandante. L'esame del piano di guerra ideato dal Cadorna (un disegno a largo respiro, poderoso, potente, che consentiva di impegnare, sia pure con compiti diversi,; tutto 1*Esercito, e che rispondeva alla mentalità del Cadorna), è condotto con molta acutezza. E l'autore sa mettere ottimamente in rilievo, anche dove riesce difficile far tacere la critica, la nobiltà degli intenti e la sincerità della fede del grande capo. Egli aveva coscienza e fiducia nella forza delle sue doti, ed appunto per questo voleva il duello col nemico; perchè era sicuro di batterlo 1 Purtroppo i fatti si svolsero in modo diverso, ma non certo per volontà sua.
< Quando però davanti alla trincea, al reticolato, alla mitragliatrice, si manifestò la tragica impotenza di chi voleva avanzare, non resistette Cadorna: e iniziò quei formidabili martellamenti che in due anni ridussero l'esercito austriaco a chiedere aiuto alla Germania per non cadere. Questa Bua implacabile tenacia, non piacque a tutti; specie a coloro ebe non avevano nervi della sua potenza. Fu detto che era imitile squassare la fronte nemica che non presentava incrinature, dare delle furiose spallate a un muro di ferro e di pietra .
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IN MEMORIA DEL GENERALE FRANCESCO SCODNIK. - Togliamo dal 3 fascicolo di quest'anno delle Pagine della Dan'.e il seguente resoconto della cerimonia svoltasi a Canale d'Isonzo per onorare la memoria del patriota isontino, generale Francesco Scodnik:
ali 10 maggio si è svolta a Canale d'Isonzo una solenne cerimonia, per lo scoprimento di un busto in onore del generale Francesco Scodnik, luminosa figura di antesignano del-l'irredentismo iBontjno, e padre del Vice-Prètidente Generale della Società Cav. Gr. Cr. Enrico
Scodnik.
Erano presenti tutte le autorità ed una folla enorme di popolo. Fra gli intervenuti era il Presidente della Dante Alighieri on. Fclicioni.
H Comitato di Gorizia, sotto i cui auspici si svolgeva la bella cerimonia, aveva pubbli­cato un vibrante manifesto di esaltazione per la magnifica figura del generale Scodnik, indi­menticabile precursore. Il Comitato stesso aveva anche pubblicato un opuscolo commemora­tivo dettato dall'egregio prof. Ranieri Mario Cossàr. Don Belò, parroco di Canale e delegato dal Principe Arcivescovo di Gorizia, pronunziò magnifiche parole dicendosi anzitutto alta­mente onorato di poter eseguire in questo grande e storica ora di esultanza, in questo radioso mattino natalizio del rinnovato e glorioso Impero romano, la benedizione del monumento dedicato ad un grande figlio di Canale . Ricordò, poi con fervida ammirazione l'alta opera del generale Scodnik affermando che è giusto che in questa ora lieta e grande lo spirito della Rivoluzione Fasciata consacri questo monumento al ricordo del vittorioso Risorgimento nazionale e concludendo : Con le parole dell'odierna benedizione, vorrei scolpire in tutti cuori questa dicitura della Sacra Scrittura ; Lodiamo quest'uomo degno di gloria 1 Rimanga nella memoria e noi cuori di noi tutti sempre vivo il ricordo e il nome di Fran­cesco Scodnik.
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