Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1939>   pagina <1494>
immagine non disponibile

1494 Lina Gasparini
delle informazioni molto favorevoli su Ini date alla i. r. Nunziatura e dal Consolato di Costantinopoli, non sono con tra rio, dal punto di vista miti tare, alla sua grazia .
Invece Gyulai è contrario alla grazia a Giuseppe Pompcati. Anch'cgli disertore, perchè era sottotenente del 13 Reggimento di cavalleria del barone WimpfTen, Dagli atti a me noti, risulta poi ch'egli si è occupato in modo rilevante del Governo rivolu­zionario, prestandovi servizio come capitano nel 2 Battaglione della la Legione* E secondo di lui dichiarazioni, ha fatto grandi sforzi per indurre la truppa a mancare al giuramento di fedeltà; ed egli stesso, infervorato dall'idea per la santa causa , è stato uno dei primi ad entrare nella Guardia Mobile Veneziana.
Per tale comportamento, come pure per la professione di quell'idea altamente pericolosa per l'ordine pubblico, Giuseppe Poinpeati. rimane anche per il futuro un elemento molto infido, e indegno della grazia sovrana. Perciò, e anche dal punto di vista militare, non posso dar parere favorevole alla sua richiesta,
H 21 agosto 1857, Massimiliano concede il rimpatrio a Carlo Gaspare Pozzi.
Il 23 dicembre 1857 il Ministero del culto e dell'istruzione di Vienna inviò a Mas­similiano informazioni su l'abate Giacomo Zanella, di Vicenza, che doveva venir abi­litato all'insegna mento del latino e dell'italiano in un ginnasio di Venezia (o del Veneto):
... Questo candidato ha già da diversi anni prestato servizio quale maestro al Seminario episcopale di Vicenza, e dovette lasciare il posto nel 1853 dietro richiesta dell'autorità politica, per dubbi sorti sulla fidatezza del suo carattere nel campo politico, per il suo comportamento non irreprensibile in tale campo .
Il 26 dicembre 1857 il Ministero di giustizia di Vienna dà parer contrario alla richiesta di impune rimpatrio fatta dal dottor Francesco Ferragni, avvocato di Cre­mona: Dalla sua prima gioventù impigliato in reati d'alto tradimento; nel 1848 anche imprigionato; malgrado gli fosse concessa la Grazia Sovrana, si fece uno dei più attivi eccitatori del partito della Rivoluzione.
TI 23 gennaio 1858, da Vienna, il Ministro dell'istruzione dà il consenso alla grazia che Massimiliano aveva chiesta affinchè il maestro elementare Luigi Cora abbia di nuovo la licenza d'insegnamento, che gli era stata tolta nel 1848 per ragioni politiche in seguito ai suoi esaltati sentimenti rivoluzionarti.
Da Venezia 7 febbraio 1858 nota informativa sul conte Cado Arnioni, ex te­nente del 5 Reggimento Ussari del conte Rade.tky. Quando nel inaizo 1848, dopo lo scoppio della-Rivoluzione, le truppe lasciarono Milano, egli vi rimase, e il 1 luglio 1848 passò quale maggiore nel nemico esercitò piemontese.
Da Venezia, 24 marzo 1858, nota informativa di Daniele Franecscotti dì Padova, ex cadetto, favorevole alla concessione a lui dell'impone rimpatrio. Questo gli viene concesso e anche, la restituzione dei beni.
A Mantova, il 18 novembre 1858, Massimiliano concede l'impuno rimpatrio a Gaetano Massoneri di Soncino.
Mantova, 19 novembre 1858 .concede come sopra ad Antonio Premi di Ostrano.