Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMA ; MUSEI
anno <1939>   pagina <351>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBUOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI DEL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
VII. - LA RACCOLTA AZEGLIANA D
Per volontà testamentaria delle marchese Carolina Ricci Ciccolmi e Clotilde Ricci Coronaro, è stato dagli eredi affidato al Museo Centrale del Risorgimento di Roma, nell'ottobre 1937, l'archivio di Massimo D'Azeglio. Ricca ed importantissima rac­colta, alla quale mancano solo le lettere del Re Vittorio Emanuele II che non vennero consegnate con gli altri documenti. Ora le carte sono state ordinate in 12 buste, colla segnatura 561-572. Cerchiamo di illustrarle seguendo la biografia dell'Azeglio.
Della sua giovinezza, quando ancora non era entrato nella vita politica, abbiamo le lettere del suo amico e maestro affettuoso, Giorgio Bidone (1822-27), e sei di Cle­mente Solaro della Margherita (182125). Poi si passa direttamente al 1846-48 col materiale servito per la compilazione de Gli ultimi casi di Romagna e gli autografi delle lettere aperte a Francesco Orioli e a Luigi Carlo Farmi, della Proposta d'un pro­gramma per Vopinione nazionale italiana, della Protesta pei casi di Ferrara, dell'ISman-cipasione degli israeliti e, infine, colla relazione sulle operazioni del generale Durando nel Veneto. Vi è poi una lettera di Antonio Franzini, da Sommacampagna (10 mag­gio 1848) e venticinque di Cesare Balbo,2) che arrivano fino a tutto il 1849.
11 periodo più ricco di corrispondenza sia ufficiale sia privata è, naturalmente, quello in cui Massimo D'Azeglio resse il Ministero sardo: 1849-52. Fra i colleghi di gabinetto citiamo: Filippo Galvagno (12 lettere), Alfonso La Marmora s) (42 lettere), Pietro di Santa Rosa (2 lettere). Sull'andamento dei Ministeri le informazioni gli veni­vano da M. A. Jocteau (48 lettere) e da Cristoforo Negri (17 lettere). Ricchissima è la corrispondenza diplomatica. Prima di tutto le 169 lettere di Salvatore Pes di Villa-marina da Firenze, che ci permettono di seguire passo passo le relazioni Piemonte-Toscana, insieme a quelle amichevoli di Gino Capponi e di Cosimo Ridolfi. Da Roma le notizie giungevano ufficialmente da Ippolito Spinola, da Giuseppe Magnetto e nel 185152 da Manfredo Bertone di Sambuy, mentre confidenziali erano i ragguagli di Tommaso Tommasoni *) e di Luigi Carlo Far ini, che interessano specialmente il 1849.
l> Ved. per i fondi precedenti Rassegna, a. XXV (1938), pp. 406, 553, 981, 1145, 1290, 1729.
2) pubblicate da PIETBO FBA, Lettere inedito d'uomini illustri a Massimo D'Azeglio, 2 ed., Firenze, Celimi, 1884, cosi come quelle di Giacinto Collegno, Camillo Cavour, Giuseppe Daboraiida, Michelangelo Castelli, Vincenzo Salvagnoli, Luigi Cibrario, Giovanni Durando e Alessandro Manzoni.
3) Vedi L. CniALA, Le confidenze politiche di due uomini dabbene, in Nuova Antologia, 1879.
'".) Vedi .Lettera inedite di M. D'Azeglio a F. Gualterio e a Tommaso Tommasoni, Roma, 1881; G. TOMMASONI, M. D'Azeglio e Gualterio Francesco: Lettere inedite a Tommaso Tommasoni, Bonia, Forza ni, 1885.