Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; COLTELLETTI LUIGI ; MUSEI
anno <1939>   pagina <849>
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I fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento 849
I FONDI ARCHIVISTICI DEL MUSEO CENTRALE HH RISORGIMENTO w/È
Vili. - LA RACCOLTA COLTELLETTI ')
Nel dicembre del 1936 entravano a far parte dell'Archivio annesso al Museo Cen­trale del Risorgimento, i 592 documenti della Raccolta Coltelletti (acquistala dallo Stato nel 1934), ora ordinali in tre buste, colla segnatura 573-575.
Non molto ricca, ma importante è questa silloge documentaria, curata con amore da quell'amico intimo di Giuseppe Garibaldi che fu Luigi Col telici li. La raccolta può essere suddivisa in due parti. La prima contiene il -arieggio Coltelletti, la seconda la corrispondenza di Garibaldi nel 1859, le carte dei Cacciatori delle Alpi e dei volontari dell'Esercito della Lega Centrale.
Luigi Coltelletri non ebbe con Giuseppe Garibaldi rapporti politici o militari: ecco perchè le cinquantasette lettere che gli diresse il Generale (colle minute delle risposte), più le cinque alla moglie di lui, Carlotta, ed al figlio Garibaldi dal 1851 al 1879, svelano la vita intima della famiglia anche in momenti difficili e dolorosi. Il Coltelletti era infatti padrino di Anita, figlia di Battisiina R avelli. Solo rare volte qualche accenno politico sfugge alla penna del Generale.
L'intimità del Coltelletri con la famiglia Garibaldi era però nota, e quindi molti sono gli amici comuni che a Ini si rivolgono per avere notizie, o perchè egli si faccia intermediario presso il Generale. Cosi Maria Della Torre, Augusto Elia, Stefano Turr, Rezasco, Antonio Figari, Giovan Battista Torre, Niccolò Piccaluga, mentre Pietro Stagnetti, umile volontario, racconta la presa di Palermo, e Gugliemo Cenni, nel 1855, dà notizie particolareggiate sulla sfida Garibaldi-Savi e sull'afTare Roseli!.
Il secondo gruppo è, come abbiamo detto, formato dalle carte del 1859. Citiamo, in primo luogo gli autografi di Garibaldi; alcuni dei quali sono inediti, altri con varianti sul testo pubblicato. Inedite sono le Istruzioni per i Cacciatori delle Alpi marciando al nemico ed un elenco degli ufficiali proposti e da proporsi; uno scritto Sul valore dei volontari ed uno sugli Ultimi avvenimenti d'Italia; un proclama alle popolazioni delle Marche e dell' Umbria ed un altro Ai Volontari del 23 novembre 2) e, infine, le diciotto cartelle autografe delle Memorie scritte nel 1859. Qualche variante offrono invece il proclama Alla gentile e carissima popolazione di Como, 31 agosto 3' e quello Agli Italiani, 17 novembre*).
Fra i corrispondenti di Garibaldi, sempre dell'anno 1859, perchè a questo periodo si limita la collezione, citiamo Giovan Battista Cnmozzi, Francesco Dall'Ongaro, Raffaele Ruba nino, Giovan Battista Cuneo, Klapka, Lorenzo Valerio, Pietro Ripari, Stefano Turr, Gennaro Sambinsc di San Donato, Guglielmo Cenni, Giuseppe Lafariua
') Per i Fornii precedenti vedi Rassegna, a, XXV (1938), pp. 406, 553, 981, 1145, 1290, 1729; a. XXVI (1939), p. 351.
2) Probabilmente una prima redazione, completamente divèrsa da quella pubbli cala in Edizione Nazionale degli Scritti di Giuseppe Garibaldi, voi. XV, p. 214.
3) Vedi Ed. Nat. cit., voi. IV, p. 188, sotto lu data del 1" settembre. <) Vedi Ed. Nas. cit., voi. IV, p. 211, sotto la dota del 19 novembre.