Rassegna storica del Risorgimento

PILO ROSOLINO ; CORRAO GIOVANNI ; SICILIA
anno <1917>   pagina <810>
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LA SPEDIZIONE DI BOSALINO PILO
NET RICORDI DI GIOVANNI CORRAO
Questi ricordi storici; che vengono fuori dopo 57 anni, ci rac­contano il proemio della spedizione de' Mille : proemio che è costi­tuito dalle imprese compiute da' due precursori, Rosalino Pilo e Giovanni Corrao, i quali, il dì 24 marzo, prima che si udisse lo squillo della campana della Gancia, mossero da Genova alla volta della Sicilia per organizzare la rivoluzione, die ebbe poi a capo Francesco Riso, lasciato solo con tre squadre il giorno della lotta. Sono ricordi che acquistano notevole importanza pe* particolari, che ci conservano sulla preparazione immediata della grande impresa. Rosalino Pilo e Gio­vanni Corrao, veleggiando, sbattuti da tempeste, giunsero in Sicilia il 10 aprile, e, non curanti dei pericoli, cui andavano incontro, dalla Grotta, villaggio marittimo ne' pressi di Messina, percorsero la Sicilia fino alle porte di Palermo, rinfiammando le popolazioni, esortandole a scacciare i timori e lusingandole con l'annuncio della prossima com­parsa di Giuseppe Garibaldi. E, d'altra parte, perchè questo Grande non avesse più a lungo esitato a muovere in difesa della rivoluzione, che essi andavano accendendo, il Pilo e il Corrao, lungo il loro peri­coloso viaggio* attraverso l'isola, scrivevano lettere a lui al Bertani, al Fabrizi al Crispi, facendo loro vedere che i Siciliani non avevano cessato di agitarsi, dipingendoli pronti ad insorgere al pi-imo ap-oarire dell' Eroe, affermando che il governo borbonico era cosi de­moralizzato nell'isola che quasi non esisteva, e le coste, senza più guardie finanziarie, erano aperte ad uno sbarco. In parte fu questa una magnanima menzogna, e dico in parte, perchè se le prigionie e le morti avevano fatto cessare apparentemente gli entusjasoiif non mancò di fede il popolo, anche se abbandonato da suor maggio­renti e capi, che, fuggiti, avevano lasciati compromessi i più risoluti
8116 Sa del 4 aprile era stata nunzia di libertà e di unità nazio­nale, e al grido e all'opra magnanima sarebbero stati presenti il l ilo