Rassegna storica del Risorgimento

TOLOMEI ETTORE
anno <1953>   pagina <570>
immagine non disponibile

570
Amici uompufsi
Toloinci od Aitò Adige Mino ormai tendini inditgiungibilfc li Tólomcì può esser* considerato U e creatore)* deiTAlu} Adige*
Trentino di famiglia e di nascita (nato nel 1865 a Rovereto), profoudj-inente italiano, irriducibile irredentista, laureato in lettoni-a Roma, fiabe per La vita attività la una a nord del Trentino* dai tool fttaui itaIiftru**ÌEoI conterranei quasi ripudiata* perchè oltre quella stretta di Saloruo, die, un tempo sembrava segnare 3 limito dell'italianità.
La passione irredentista, che sol principio del eccolo ti fece sempre piò intensa U diffusa, di qua e di là del confine politico, ni concentrava nel binomio Trento-Trieste, ttta per Trento si intendeva nolo il Trentino ossia la parto più meridionale, italiana per geografia V por la stirpe degli abitanti* tanche oggiogata alla austriaca e Contea Principesca del TiroTo . Ma la parto mattante, anch'essa cisalpina e anch'eia incorporata nel Tirolo transalpino essendosi nel corso dò secoli in parte germanizzata per il river­sarsi nelle nostre valli di popolazioni nordiche attraverso i facili valichi di Restia, del Brennero (vera* ianua bntbororuro: 70 invasioni!) e di Dobbiaco, non era dai più considerata terra italiana. Basti ricordare, ad esempio* che persino un geografo insigne come il milanese Giuseppe Bicchieri, professore universitario, osava scrivere nei suoi dilTusisfimi ottimi testi-atlante che l'Adige entra a Salomo nella regione italiana!:. Entra* ma dove scor­reva prima? nella germanica? E parlando delle Alpi scriveva: e La cresta spartiacque che cinge l'alta valle dell'Adige comprende tre gruppi di Alpi tirolesi, ma non appartengono alla regione italiana!).
Cosi l'ottimo geografo, proprio nel 1906, quando il Tolomei iniziava la sua più ardente ed intensa campagna per l'italianità, di quella regione, fondando Fa Archivio per l'Alto Adige*. Ha è curioso e significativo che 3. Bicchieri'giudicasse poi onestamente questo archivio <c iatcressantiMimo e commendevole otto ogni riguardo, deve attrarre in modo particolare l'attenzione degli storici t dei geografi e finiate per collaborarvi egli ateaso!
Ha anche il Touring club italiano, benemerito patriotticamente per la diffusione della conoscenza dell'Italia, nel pubblicare la bella Carta d*itali al 250.000, ne escludeva la parte nord del Trentino. Il buon Bertarclli alle rimostrai*** del Tolomei, rispondeva che 3 Touring non faceva politicai Più tardi, però, apertamente si ricredette e rimediò, non solo includendo nei fogli di Trento e Belluno anche l'Alto Adige, ma adottandovi pure la topono* mastica italiana proposta dal Nostro.
Il Tolomei si dedicò tutto alla esplorazione, cosi si può dire, ed allo studio di quella regione misconosciuta, che pur non era la sua terra nativa, ma che volle rivendicare all'Italia. Come tutti i Trentini buon alpinista, ai diede a percorrere anno per anno col fratello Ferruccio tutta la catena spartiacque atudiandola scientificamente nei vari aspetti ed applicando e diffondendo quindi la nuova nomenclatura italiana di Alpi Atesine non tirolesi (suddivise in Yenoste, Possine, Brconie, Aurine e Pustrrcsi). E poi su quella catena volle anche determinare con matematica precisione il punto più settentrionale, che veniva ad essere pure il punto estremo dell'arco alpino e dì tutta la regione italiana* Egli stcsao: coià narra queU'a*cenrionc: Dopo aver definito geograficamente e fissata quell'estrema punta borealo delle Alpi italiane a 47 6' di lat. nord, fu con animo vibrante di contente*