Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <191>
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RELAZIONI
L'ECONOMIA DEGLI STATI ITALIANI PRIMA DELL'UNITÀ
E impossibile il parlar d'Italia in genere per dare un'idea del suo progresso e della parte che prese nelle grandi innovazioni de' giorni nostri. Essa è, sotto questo rapporto, come sotto molti altri, la terra dell'antìtesi; quivi si trova lo slancio e la prostrazione, l'incuria e l'attività; il genio che lotta contro tutte le difficoltà e la non curanza a fronte delle circostanze le piti favorevoli.
L. TORELLI, Dell'avvenire del commercio europeo, Firenze, 1859, voi. II, p. 206.
Allorché r Istituto per la storia del Risorgimento italiano mi rivolse l'onorifico invito di tratteggiare, in una succinta relazione, i caratteri dell'economia italiana preunitaria, non mi nascosi la gravità del compito, la difficoltà della trattazione, la spinosità dell'argomento, per la scarsezza dei dati, la dispa­rità delle fonti, la difficile comparazione tra loro. Solo l'affet­tuosa insistenza del Presidente riuscì a rimuovere le mie obie­zioni, per la promessa benevolenza e comprensione dei soci del sodalizio. Un altro timore scaturiva dal fatto che la mia rela­zione sarebbe stata compresa tra due altre, dovute a due giganti della storiografia europea contemporanea: a Roberto Cessi, signore della storia veneziana (e non soltanto veneziana), cui resta, indelebilmente, legato il suo nome; e a Gino Luzzatto, cui sappiamo quanto devono gli studi di storia economica italiana.
Il mio esame dell'economia italiana prima del 1860 non sarà rapido, e sarà anche arido, perchè, per brevità di ragio­namento, dovrò fare uso di dati numerici. Tuttavia sarà impossibile esaminare la vita economica, agricoltura, industria, commercio, marina mercantile, vie di comunicazione, finanze, ecc., di tutti gli Stati in cui la penisola era divisa. S'impone una scelta, e per ogni aspetto di attività economica qualche esempio, valevole a suffragare le conclusioni. Non ho potuto, quindi, che tracciare le grandi linee di uno studio che comporta aspetti infinitamente vari, e che saranno, felice­mente, meglio illustrati e completati dalle comunicazioni particolari. Questo non vuol dire che la discussione non potrà avere la maggior ampiezza possibile.