Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA ; FRAPOLLI LUDOVICO
anno <1960>   pagina <531>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ I
LUDOVICO FRAPOLLI E GLI EMIGRATI UNGHERESI fl NEL RISORGIMENTO
Quando, ai primi di aprile 1860, arrivò a Torino, proveniente da Londra, l'emigrato ungherese Francesco Puiszky, incaricato da Luigi Kossuth di rappre­sentare il Gomitato nazionale ungherese presso il Governo sardo, una delle persone che attirarono maggiormente la sua attenzione fn il deputato Ludovico Fra-polli.1) Ma il Puiszky non fu il solo a essere colpito dalla personalità singolare, irrequieta del Lombardo: già una ventina d'anni prima il Mazzini, incontratolo a Parigi nel '43, aveva scritto al Lamberti di non aver da molto conoscenza eguale alla sua .2)
Intelligente, ma impulsivo e volubile, il Frapolli, per tutta la sua vita, ondeggerà tra scienza e idee rivoluzionarie, tra politica e affari, abbracciando con zelo, negli ultimi anni, anche la causa della massoneria.
Nato in Lombardia nel 1815, aveva cominciato la sua carriera come ufficiale dell'esercito austriaco, ma l'influenza delle idee mazziniane lo indusse ancora giovanissimo a disertare e a rifugiarsi in Francia. A Parigi studiò geologia e frequentò la scuola delle miniere, ma, nello stesso tempo, come racconta egli stesso aveva frequenti contatti con altri emigrati politici, tra cui il Farmi, il conte Lovatelli, Tullio Rasponi, e, insieme, mantenevano una assidua corrispon­denza con la Lombardia, la Romagna e la Toscana.3) In tal modo erano al cor­rente delle cospirazioni e dei moti liberali organizzati in quelle province nel decennio precedente la rivoluzione del 1848.
In quel periodo di fervida preparazione politica, il giovane Frapolli conobbe, appunto, per tramite di Giuseppe Lamberti, rappresentante della Giovine Italia, H Mazzini, il quale, favorevolmente impressionato, volle subito affidargli una missione presso gli Slavi del Sud. Il Frapolli non accettò; rimase, però, anche in seguito in contatto col Mazzini e con la Giovine Italia, nella quale era noto sotto lo pseudonimo di Waldmann. Invece della missione politica, preferi allora intraprendere un viaggio di studio in Germania. Je parcours dans ce moment 1*Allemagne scrisse il 12 settembre 1845 all'abate La Mennais a Parigi i*en visite les mines, je travaiBc la geologie du pays. Je poursuivrai au printemps man voyage en Suède et en Laponìe .5) Ricorda con gratitudine lo Humboldt, le cui raccomandazioni gli avevano agevolato le ricerche. Ma non meno degli studi frutto dei aitali furono vari lavori scientifici, tra cui l'impor-
0 F. PULSZKY, Eletem te kororn (La mia vita e i mici tempi), Budapest, 1882, voi. IV, p. 9.
*) M. MBNGHmr, Lodovico Frapolli e lo sue missioni diplomatiche a Parigi (1848-49), Firenze, 1930, p. 2.
à)ì LTJIGS'CABLO FAKI.NI, Quadri storici degli ultimi anni dettati daWautore di Una voce (L. Frapolli), Torino, 1864, p, 14.
*) M. MBNGHmr, op. cit., p. 2 e sgg.
51 A. 1. Bis., busta 17Ì, n. 38.