Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <444>
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444 Luigi Perla
Con decreto del 13 giugno 1939 l'onore del laticlavio, sempre per la categoria ventesima, venne concesso ad Adolfo BartoU. Succeduto al Boni nella direzione degli scavi del FOTO Romano e del Palatino, il Bar­toU aveva, durante il periodo fascista, curati molti lavori in quella zona archeologica, provvedendo, tra l'altro, a isolare e restaurare, e a libe­rarlo dalle soprastrutture aggiuntesi ne* secoli, l'edifizio della Curia, ima delle sedi dell'antico senato romano.
Con decreto del 4 agosto 1939, in seguito all'avvenuta unione reale tra l'Italia e l'Albania, vennero chiamati alla Camera vitalizia quattro personaggi che avevano con la loro azione favorita l'unione del loro paese con l'Italia, e cioè Shefquet Vedaci, Gjon Marka Gjoni, Mustafà Merlika Kruja, e Vangjel Turtulli; ed anche per questi il titolo di nomina venne indicato in quello di avere con servizi e meriti eminenti illustrata la patria.
Con decreto del 12 ottobre 1939 vennero infine dichiarati illustra­zioni della patria il trentino Guido Larcher (cat. 20a e 21a) e il vec­chio giornalista Umberto Silvagni (cat* 20*).
FigUo di David, erudito scrittore di cose storiche relative alla società e alla vita romana della fine del secolo XVIII e degU inizi del secolo XIX e prefetto del regno, Umberto Silvagni era stato nella sua gioventù, segretario particolare del Presidente del Consiglio Di Budini nel 1894-1896; si era poi dato a compilare opere storiche di carattere divulgativo, nelle quali aveva illustrata la figura di Giulio Cesare, fon­datore dell'impero che i fascisti presumevano di aver rinnovato e delle donne dei Cesari. In seguito il nome del Silvagni, morto il 23 giugno 1941 è caduto nel più completo obUo: non lo si trova in alcun repertorio biogra­fico, neppure nel Dizionario enciclopedico itaUano , che comprende anche nomi di scarsa rilevanza. S
Tutte le ultime nomine disposte per la categoria ventesima passa­rono al vagUo della Commissione per la verifica senza alcuna opposizione da parte di questa. Il Senato era ormai fascistizzato del tutto; un piccolo gruppo di senatori che persistevano nella loro posizione di oppositori, non
*) Circa le nomine fatte per la categorìa ventesima sotto il fascismo Luigi Einaudi ebbe a notare che se troppo poco tempo è trascorso per affermare se la posterità con­sacrerà il giudizio dato fl 1 maggio 1923 sullo scultore Leonardo Bistolfì, sulFnrc.liitct.Lo Giacomo Boni, sol dott. Corrado Ricci e sul prof. Adolfo Venturi , è tuttavia ben certo che negli ultimi anni fascistici la faziosità di partito fu, ad es. nei casi di Corradini, Cippico, Morello e dei quattro albanesi, epinta oltre il limite del tollerabile. Vedi L. Et-SAUfli, Ricordi e divagazioni sul Senato vitalista, in Nuova Antologia, febbraio 1956, p. 178.