Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1970>   pagina <461>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI DEL MUSEO CENTRALE
DEL RISORGIMENTO
XXXLTI. - Italiani in Corsica: i Fabrizi, Carlo Pigli, Angelo Sanie Padovani
NelTillustrare, troppi anni fa!,1) le carte Fabrizi, che costituiscono lino degli archivi più preziosi del Museo, mi ero soffermata soprattutto sul periodo dell'esilio a Malta e sulla figura di Nicola. In ombra gli altri fratelli, Carlo, Luigi e Paolo. L'acquisto di un nuovo fondo, nel 1964, ora ordinato nelle buste 921*923, permette di coprire alcune lacune e di presentare l'attività politica di tutta la famiglia. Non solo, ma a mio parere, questo è il valore maggiore delle carte di seguire, attraverso le lettere familiari, la vita di tutti i giorni, le dif­ficoltà materiali, l'inserimento nel nuovo ambiente, i rapporti, non solo politici, con altri esuli e con i Corsi che li proteggevano. Le carte, in sostanza, collegano idealmente Livorno con la Corsica, con puntate in altre località italiane e stra­niere, come Malta e Londra.
Non so con certezza quale sia la provenienza di questo fondo, ma sup­pongo sia stato nelle mani dell'avv. Leonardo Mordini. Una delle lettere di Mazzini, infatti, quella a Napoleone Àllemandi, è stata pubblicata nell'Edizione nazionale2 con l'indicazione: L'autografo si conserva presso l'aw. L. Mor­dini >.. La calligrafia del geloso custode delle carte di Antonio Mordini, ben nota ai cultori di storia del Risorgimento, che non bussarono mai invano alla sua porta, si può riconoscere negli appunti che accompagnano i documenti di A. S. Padovani, appunti che sono serviti per stendere la biografìa del patriota corso sul Dizionario del Risorgimento.
Della vita materiale della famiglia Fabrizi in esilio si occupa soprattutto il maggiore dei fratelli, Carlo, che dirige a Malta un'azienda commerciale. La sua corrispondenza con Nicola e con Paolo si limita, però, agli anni tra il 1844 e il 1846. Tatti i fratelli fanno capo a Livorno ad Arcangelo Delle Sedie, pre­zioso tramite anche per la salvaguardia degli interessi dei Fabrizi a Modena, dove operava Emilio Nardi; ne sono la testimonianza due lettere a Carlo (1842-1847), tre a Luigi (1846-1849), dieci a Nicola (1837-1856), due a Paolo (1843).
Le carte di Carlo, però, per la loro scarsa consistenza, possono offrire solo una ricostruzione parziale della sua attività. La vita di tutta la famiglia si segue assai meglio attraverso le numerosissime lettere di Luigi, il quale, tra l'altro, ha un dono raro in rasa Fabrizi, quello di scrivere con una calligrafìa leggibile... Egli ha scelto la carriera militare. Medico, invece, è Paolo, il quale esercita con fortuna la professione prima in Corsica e poi, dal 1852, in Piemonte, dove ot-
' ) In Rassegna storica del Risorgimento, 1938, pp. 55H-555. 2) SSJn voi. LVH, p. 13.0.
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