Rassegna storica del Risorgimento

ISTITUTO MAZZINIANO DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI; PARETO LORENZ
anno <1976>   pagina <533>
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Vita dell'Istituto 533
RAVENNA. - Nel perìodo che decorre dal Congresso di Cosenza ad oggi, questo Comitato ha rivissuto quasi immutata l'esperienza di anni precedenti, che forse è comune ad altri Comitati: un'esperienza che ha la sua caratteristica in un certo disinte­resse popolare nei riguardi del Risorgimento, e quindi della sua storia intesa in senso scien­tifico.
Hanno invece una certa diffusione e vengono letti come sappiamo certi testi risorgimentali (alludiamo in particolare ad alcune biografie) i quali proclamando la demo­lizione dei miti e del retoricume, procedono a demolizioni indiscriminate, disumanizzando personaggi ed eventi, irridendo a sentimenti e ad ideali, appagando gli ansiosi di scanda­lismo, e fabbricando, anche nel tempio della storia, i robot della cultura. Si vedano a questo proposito, fra altre le autorevoli denuncie e precisazioni di Franco Valsecchi (prima e dopo il Congresso di Cosenza) ne II Tempo del 5 febbraio e del 22 ottobre 1974.
Un clima avverso. Ma onesto Comitato che ha avuto anche qualche lutto in famiglia, ha tuttavia mantenuto la sua efficienza con un notevole aumento di soci, sia ordinari che vitalizi.
In questo periodo è prevalsa per durata la gestione commissariale che dura tut­tora, non senza il fermo proposito di procedere alle elezioni del Consiglio direttivo, dopo necessari contatti con tutti i soci. Dal canto suo il Commissario, fin dai primi giorni della sua nomina, ha cercato aiuto ed ha chiamato alle funzioni di segretario il prof. Giovanni Cattani, ed a quelle di tesoriere-economo il cav. Lorenzo Graziani: due soci che pur avendo altri non leggeri impegni sanno (e lo dimostrano) che le nomine del genere costituiscono un dovere di lavoro, e non una decorazione da custodire nel cofanetto.
Per questo la Segreteria ha funzionato; e quanto al Tesoriere debbo dire che fra le sue ce iniziative motu proprie, c'è stata anche quella di gettare l'amo persino in acque extraterritoriali (oltre i confini della provincia); e non senza risultato.
Quanto all'attività culturale che è il primo dovere, dobbiamo dire che il Comitato non ha promosso particolari convegni di studio, ma ha collaborato in convegni voluti da altri enti culturali (Società, Accademie, la ce Dante ) con temi e relazioni in cui il nostro Istituto ha avuto parola.
Non meno degno di segnalazione ci sembra il contributo che è stato offerto da parte di soci personalmente votati a studi e ricerche in campo risorgimentale. primo ricordo il prof. Luigi Lotti. Naturalmente dicendo il suo nome, si dice tutto.
Aggiungo subito il conte dott. Giovanni Manzoni, che moltiplica le cure dedicate al-l'archivio di famiglia ed alle collezioni di armi e di cimeli, e parimenti continua nella pubblicazione (volumi) di documenti del periodo risorgimentale romagnolo dove, non con­fusi e con diversa fisionomia, appaiono i patrioti ed i briganti, ma appunto separati, come si usava in quei tempi.
Del pari ricordo 3 socio Guerrino Guerrini, collezionista appassionato ed intelligente di cimeli risorgimentali, ed uno dei ce protettori fervidissimi che onorano il luogo ed il capanno dove Garibaldi trovò momentaneo rifugio nell'agosto 1849.
Debbo anche segnalare (e chiedo scusa per eventuali omissioni) l'opera che il prof. Giovanni Cattani svolge nel campo delTA.M.L, e le sue numerose pubblicazioni ricche di dottrina e di singolare penetrazione su personaggi ed eventi dell'ultimo Ottocento e di questo secolo.
ce Sesto no, ma postremo osa farai avanti anche il Commissario che ha tenuto discorsi qua e là (uno per esempio su Cesare Battisti a Faenza, nel 1914), e che, in questo momento in cui scrive, sente un rullare tipografico da cui uscirà, a giorni, la 2* edizione notevolmente rifatta de La Marcia su Roma del 1831, onorata da ampia Prefazione di Al­berto M. Ghisalberti.
Ma piuttosto il Commissario si fa avanti per pregare i Soci di segnalare quanti nella nostra provincia attendono a raccolte di documenti e cimeli, o conoscono diarii od episto­lari riguardanti anche avvenimenti di ieri: questo Comitato desidera manifestare il suo compiacimento ed offre eventuale aiuto e collaborazione,
Piero Zama