Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO INVESTIMENTI IN ITALIA 1869-1890; ITALIA INVESTIMENTI BE
anno <1978>   pagina <191>
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Dfj INVESTIMENTI BELGI IN ITALIA: IgdH H7 LA VIEILLE MONTAGNE *> H
È stato dimostrato che lo zinco era conosciuto sin dai tempi dei Celti e dei Germani e un passo di Plinio ci dà, a mio parere, una buona indicazione in materia: Fit et lapide aeroso, quem vocant cadmean, celebri trans maria et quondam in Campania, mine et in Bergomatium agro extrema parte Italiae; fé-runt super etiam in Germania provincia repertum. *>
Nel medioevo era senza dubbio estratto nelle nostre province e special* mente in quella zona che rimase territorio contestato dal Trattato di Vienna a quello di Versailles. Il primo documento irrefutabile che ci è giunto è un atto dell'imperatore Sigismondo, datato del 15 ottobre 1423, con il quale viene con­fermato il possesso, per la città di Aquisgrana, della miniera detta Kalmayn-berg , questo in seguito ad una lite tra la città renana e il Ducato di Limburgo. Si suppone che i successori di Carlomagno avessero concesso il luogo detto Al* tenberg alla città del loro antenato.2)
Checché ne sia una miniera di calamuia, di una certa importanza, ha lavo* rato per secoli nella mairio francese di Moresnet. Il celebre medico e gran viaggiatore inglese, Edward Browne, dando nel 1685 un'edizione ampliata della relazione dei suoi numerosi viaggi attraverso l'Europa,3* racconta che John Franck, controllore della miniera per conto di Sua Maestà Cattolica, lo con­dusse a vedere come la cadmia cresce nel suolo ; Browne entra in parti­colari sull'aspetto di questa miniera, profonda da diciotto a diciannove tese (34 m.), nella quale si era scoperta di recente una vena da undici a dodici piedi; il visitatore ci offre ragguagli sul modo di lavorare in quel luogo: lavoro diffi­cile perché la Lapis Calaminaris è molto dura. L'interesse particolare che il no­stro inglese dimostra per questa sua scoperta pare indichi l'importanza del punto minerario di Altenberg .
*> Questo testo era stato concepito come comunicazione al congresso desanctisiano di Napoli; per questa ragione si ferma al 1890. Desidero esprimere i miei più sentiti ringrazia­menti alla Direzione generale della Vieille-Montagne che mi ha aperto largamente il suo ricco archivio. La mia gratitudine va in modo particolare a M. Viellesse e MJle Hupper* mann di detta direzione generale. Il primo con la sua scienza e la sua perfetta conoscenza dei documenti mi fu largo di preziosi consigli; la seconda, con squisita gentilezza, agevolò ni ogni modo possibile il mio lavoro di ricerca.
> C. PLINIUS SECUNDUS, Major, Historia naturala Liber XXXIV, II, 22.
2> Gir. FIRMI PAUQUET, Die Galmeibergbau und die Zinkmetallurgie im Bereteh de ehemaligen Herzogtums Limburg mit besonderen Riicksichiigung des Altenberger Gru-benfeU, in fleent, 3de Jaargang. N 1, gennaio-febbraio 1959, p. 24.
9 EDWABD BROWNE, A Brìef Account of some Travet* in diverse parts o/ Europe, . Hungaria, Servi*, Bulgaria, Macedonia Thessaly, Austria, Sverna, Carmela and Friuli, Through a great part af Germany, and the Law Countries..JWth some MonO gold, sllver, copper, qmk-silver mine*... in those parta... The second emt.on, with many additions Orithpb tes). FOT Beny Tooke. London, 1685 (La pruna edizione non considerava la Germania e i Paesi Bassi). La traduzione francese dei passo *-*. Montagne è da J. NIVETTE, Un voyageur anglaU passe par Liege WaUonne, T. XXXIX, 3e trimestre 1965, pp. 176*184 (il passo che c'interessa a Pp. 179*180).