Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE CENTENARIO; MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno <1982>   pagina <228>
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Libri e periodici
EGISTO MORETTI DI S. MARTINO, Cirillo Monzani] Firenze, Kappaesse, 1981, in 8, pp. 201 con ili. S.p.
Questa non è una monografia dedicata a Cirillo Monzani ma essenzialmente una raccolta antologica di vari scritti e autografi, molti dei quali inediti, oggi di proprietà degli eredi, messi a disposizione degli studiosi dal di lui pronipote il conte Feliciano Monzani, attuale rappresentante della famiglia.
Per prima cosa, dal libro è possibile ricostruire una completa biografia del Nostro, che alla sua epoca fu definito un campione di modestia perché ce durante il lungo corso di anni passato al Parlamento più volte rinunciò alla possibilità di ricoprire alte cariche di Governo .
Fatta eccezione per il secondo Gabinetto Rattazzi (1867) in cui fu Segretario Gene­rale, funzione che egli accettò data la grande amicizia personale che lo legava allo sta­tista piemontese, il Monzani successivamente lasciò cadere altre due importantissime designazioni, la prima volta nel luglio 1879 alla caduta del Ministero Depretis quando La Nazione di Firenze già lo diede come suo sostituto, e la seconda volta al tempo del varo del 1 Ministero Crispi (1887) per cui nel Corriere della Sera di Milano n. 358 così si legge nella corrispondenza romana: ce ... Il Crispi non rinnoverà gli errori di Nicotera, se il Monzani consentirà di essere suo Segretario Generale, l'impeto del futuro Presidente sarà frenato dalla calma, dalla prudenza, dalla equanimità del Segretario Generale che è una persona colta e un galantuomo .
Cirillo Monzani nacque a Castelnovo ne* Monti in provincia di Reggio Emilia nel 1820. Laureatosi in legge, nel 1840 venne esiliato. Rifugiatosi in Palermo fu sorveglia* rissimo dalla polizia borbonica che dopo la spedizione dei fratelli Bandiera in Calabria lo arrestò. Riuscito ad evadere si trasferi a Firenze.
In Toscana, Monzani collaborò all'Archivio Storico Italiano del Vieusseux, alla Bi­blioteca Nazionale del Le Mounier e alla Rivista di Firenze diretta da Atto Vannucci. Di intendimenti liberali, dopo il biennio rivoluzionario del 1848-49, si ritirò a vita privata.
A Firenze il Monzani fece pubblicare al Le Monnier, prima le opere politiche di Paolo Parata ordinate, annotate e precedute da un suo discorso (1852) e poi, nel 1857, quelle di Vincenzo Gioberti, anche queste corredate da una sua introduzione critica. Tale pub­blicazione gli valse l'arresto e l'intimazione di sgomberare il Granducato di Toscana entro le 48 ore.
Pochi giorni prima Cirillo Monzani aveva ricevuto questa lettera datata 27 aprile 1857:
Carissimo Monzani
ho Ietto con molto piacere il suo discorso premesso al volume di Gioberti, e la rin­grazio del dono, come pure da parte del Capponi. Lambraschini avrà domani l'esemplare a lui destinatogli.
Chiunque leggerà quel suo scritto sarà consolato per il bell'esempio ch'ella da di coraggio civile!
Mi creda suo affano
Atto Vannucci
Partitosi da Firenze andò in Piemonte. Tornò alla capitale lorenese al tempo della seconda guerra per l'indipendenza dove si diede a propagandare l'annessione della Toscana ai Regno di Sardegna.
Eletto deputato nel primo Parlamento del Regno d'Italia (1861) lo fu poi di nuovo e consecutivamente per altre nove legislature, ovvero fino alla sua motte avvenuta a Roma nel 1889.
Oltre che olla biografia del Monzani, il volume di Egisto Moretti di S. Martino, ci fa conoscere la notevole statura morale e poli tieo-cultttrale di questo grosso personaggio risorgimentale, che noi evidenzieremo attraverso la lettura di alcuni giudizi in esso riportati e tratti dal suo carteggio: