Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA ROMANIA 1916-1920; ROMANIA RELAZIONI CO
anno <1983>   pagina <444>
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444 Francesco Guida
naie e della Pubblica Istruzione, il già ricordato Giuseppe Marcora, Gino Oli­vetti, l'aw. Padoan, l'interventista Ottone Brentari (1852-1921) non Brentani come scriveva il Corriere della Sera il dottor Maggioni e il capitano aw. Camillo Bianchi in qualità di segretario. Come si vede, anche in questo Comitato milanese vi erano nomi piuttosto noti.8
Altre sezioni del Comitato Pro Romeni furono costituite a Napoli (presidente I. Lorenzetti), in ottobre, e a Torino (presidente il senatore Pio Foà (1848-1923) e segretario l'avvocato Poliedro).81 bis>
Il 31 ottobre da Roma il Comitato di azione dei Romeni irredenti nuova sigla assunta dal Comitato capeggiato dal Mìndrescu lanciava un appello ai Romeni della Transilvania, del Banato, della Crisana, del Mara-mure? e della Bucovina che si trovano in Italia perché entrassero nella Legione romena per andare insieme all'esercito italiano a Budapest e a Vienna, dove incontreremo gli eserciti romeni che partono di nuovo per la lotta per la loro liberazione e la nostra . *Q
Della costituzione della Legione romena si sarebbe dovuto parlare anche alla Camera dei deputati nella seduta del 22 novembre 1918, ma all'epoca l'interrogazione dell'on. Agnelli circa l'opportunità di armare e inquadrare, come si è fatto per i Czeco-slovacchi, delle legioni volontarie di Romeni e Jugo-slavi, da impiegare sul nostro fronte; e d'impiegare pure sul nostro fron­te una parte dell'esercito polacco già formatosi in Francia era superata dagli eventi ed essa fu considerata, in assenza dell'interrogante, ritirata.83)
Proprio quel 22 novembre il Governo italiano, sull'esempio dei suoi al­leati francesi, inglesi e statunitensi, riconosceva il Consiglio Nazionale del­l'Unità Romena84) costituitosi a Parigi il 6 settembre, come sintesi di prece­denti organizzazioni romene di Francia. La data in verità di tale riconosci­mento è incerta, ma sta di fatto che esso fu favorito sia dall'atteggiamento degli altri governi dell'Intesa, sia dalle pressioni degli ambienti italiani filo­
si) // Corriere della Sera, Milano, 29 ottobre 1918.
81 bis) E. CAMPUS, La tutte pour Vachèvement cit., p. 780.
M Cfr. La lotta secolare cit., pp. 229-231.
83) Atti Parlamentari, Camera dei deputati, v. 921, Leg. XXIV, Sessione 1913-1918, Discussioni, 16, p. 17467.
84) In Romania, già prima dell'entrata in guerra, erano state attive diverse organizza­zioni irredentiste, che costituirono quell' opinione pubblica che influenzò notevolmente le decisioni dei governanti romeni. Tra queste associazioni (Legiunea ardeleana, Actiunea natlonala) spiccavano la Lega per l'unità politica dei Romeni, che contava tra i suoi membri Vasile Lucaciu (presidente), Nicolae Iorga, Simion Mìndrescu, Nicolae Filipescu, Talee lonescu e Octavian Goga, e la Federati a unionista, fondata il 1 ottobre 1915 da esponenti dei gruppi conservatori favorevoli all'Intesa, del Partito Conservatore Democratico e del Transilvani che vivevano in Romania. Di essa era presidente Nicolae Filipescu {Pentru Romania Mare, Bucurcsti, 1915), vicepresidenti Take lonescu (anch'egli autore di un'opera dello stesso titolo, Pentru Romania Mare, Bucuresti, 1915) e Simion Mìndrescu; altri membri erano C.P. OISnescu, già Presidente della Camera, Octavian Goga, Constantin Istrati, Vasile Lucaciu, Nicu Xenopol, C, Dissescu e I, GrSdisteanu. Molli di questi uomini saranno alla guida dell'emigrazione politica romena, dopo la pace di Bucarest soprattutto, e si ritrove­ranno nel Consiglio Nazionale dell'Unità Romena. Si veda V. NETEÀ, Le problème de l'unite polllkjue du peuple roumaln pendant la pérlode de neutralité de la Roumanie (1914-1916), in Revue roumaine d'histolre, XV, 1976, 1, pp. 249-264. e, per l'appèllo della Federala unionista rivolto ai Romeni l'8 ottobre 9St'La lotta secolare cit., pp. 141-142.