Rassegna storica del Risorgimento

ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
anno <1984>   pagina <182>
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Vincenzo G, Pacifici
tanti per Cavour: la scomparsa del partito repubblicano e l'adesione offerta dall'ala piemontese di questo settore democratico ai suoi princìpi e alle sue opzioni.58)
Il bilancio dell'anno non è lieto per nessuno dei due grandi antagonisti. Cavour ha avuto attestazioni di stima e di simpatia di rilevante portata, ma al vaglio elettorale sono riemerse pericolose tendenze e tentazioni, hanno ripreso lena sentimenti, dai più ritenuti sopiti e dimenticati. Mazzini, fisso ormai nel suo rifiuto di considerare il Regno sabaudo parte integrante della realtà internazionale e cardine della realtà nazionale in evoluzione, ha fallito tragicamente i disegni insurrezionali.59)
In questo clima politico, dai due schieramenti in campo nascono e vengono animate le due sottoscrizioni. È vivo in esse lo spirito concorren­ziale, è avvertita una recìproca vis polemica; esiste, però, un denominatore comune, il desiderio di giovare alla costruzione della Nazione.
La sottoscrizione per i 100 cannoni
L'ideatore della sottoscrizione per i 100 cannoni, almeno sul piano ufficiale, è l'avvocato e scrittore Norberto Rosa.60) In una lettera del 23 luglio 1856, apparsa sulla Gazzetta del Popolo tre giorni dopo, sostiene la necessità di far indispettire l'Austria con una iniziativa, alla quale, ne è sicuro, reche­rebbero l'adesione non solo il Piemonte, ma l'Italia tutta, ma le lontane Americhe e ogni popolo incivilito.61)
Il 28 un lunedì il giornale, dalla tradizione quarantottesca e dalle pretese popolaresche , dalla grande tiratura ,ffi) liberale, antiaustriaco, patriottico, tutto "libertà contro barbarie" , > il giornale, dopo l'alleanza di Crimea orientato nettamente in senso filocavouriano, **) lancia con una nota a firma di Felice Govean, certamente con l'assenso di Giovanni Battista
Cavour-Rattazzi in alcuni inediti del Boncompagni (1857), in In memoria di Walter Maturi, Roma, 1962, pp. 138-139 e nel fondamentale lavoro dello stesso Pischedda, Elezioni politiche nel Regno di Sardegna {1848-1859), I, Torino, 1965, pp. 142-143.
ss) le relazioni diplomatiche fra la Gran Bretagna e il Regno di Sardegna, ITI serie, voi. VI cit-, p. 157.
59) E. MORELLI, 1849-1859. 1 dieci anni che fecero l'Italia, Firenze, 1977, pp. 52-53.
Nacque nel 1803 ad Avigliana, deputato nella II legislatura, scomparve, alle soglie dei sessantanni, nel 1862 a Susa (T. SARTI, // Parlamento subalpino e nazionale, Roma, 1896, pp, 826-827).
) Gazzetta del Popolo, IX, n. 177, sabato 26 luglio 1856.
(S) F, VALSECCHI, L'Europa e il Risorgimento. L'Alleanza di Crimea, Firenze, 1968, pp. 459-460. < Tirava normalmente sei-settemila copie di fronte allo scarso migliaio della comune media degli altri quotidiani.
6?) A.M. GnrsALBERTI, op. cit., p. 216.
64) F, DELLA FERUTA, Il giornalismo dal 1847 all'Unità, in A. GALANTE GARONE -F. DELLA PERUTA, La stampa italiana del Risorgimento, Bari, 1979, p. 490.