Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE; MALTA STORIA 1864
anno <1985>   pagina <339>
immagine non disponibile

Malta e Garibaldi. 1864
339
e questa volta O'Ferrall concesse a tutti lo sbarco con alcune restrizioni; nessun incidente avvenne con la popolazione.73)
Seri disordini turbarono invece la sosta a Malta nel maggio 1856 della Legione anglo-italiana, composta da volontari italiani arruolati dagli inglesi per combattere nella guerra di Crimea. I legionari giunsero a Malta quando già era stata conclusa la pace tra la Russia e le potenze occidentali e l'isola, che doveva essere solo una tappa verso la Crimea, rischiava di diventare la sede duratura dei volontari. Essi cominciarono a dare segni di malumore ed a compiere atti di indisciplina, ponendosi in contrasto con la popolazione civile che già li considerava rivoluzionari e irreligiosi. Alcuni legionari furono imprigionati per bestemmie e per aver malmenato un frate che li rimproverava. Ne seguirono ripetuti incidenti nel corso dei quali l'ispettore di polizia Vincenzo Caruana fu ucciso a colpi di baionetta dai legionari e alcuni di questi vennero feriti a coltellate dai maltesi. A fatica le autorità britanniche riportarono la calma e nell'agosto successivo i legionari furono rispediti in Inghilterra. Nel corso di tale ritorno il tenente Francesco An-gherà organizzò un fallito ammutinamento alla scopo di sbarcare in Cala­bria e provocarvi una insurrezione antiborbonica.741
H 28 maggio 1851 si era costituito a Malta un Comitato mazziniano formato da siciliani; il principale agente di Mazzini nella colonia britannica era il maltese Emilio Sceberras. I maltesi Vincenzo Fenech, uno tra i promotori della Associazione Patriottica Maltese , Francesco Howard e Amabile Scicluna furono emissari di Mazzini in Sicilia.75) Per la sua attività pubblicistica fu espulso da Malta alla fine del 1854 Francesco Crispi, che vi ritornò con un passaporto falso nell'ottobre 1859 per organizzare l'invio di armi e munizioni in Sicilia.76) Due maltesi, Giuseppe Camenzuli e Giorgio Balbi, furono tra i 25 che sbarcarono nel 1860 a Pozzallo per consegnare a Garibaldi le armi raccolte a Malta; anche Ramiro Barbaro cercò in quel­l'anno di unirsi ai garibaldini, ma, arrestato, fu rispedito a Malta.77)
La formazione del Regno d'Italia ed in particolare la fine del Regno delle Due Sicilie provocarono un mutamento radicale nell'emigrazione poli-
73) Cfr. E. MICHEL, La * Legione Italiana a Malta (1850), in Archivio Storico di Malta, a. II, voi. Il, f. I (ottobre-dicembre 1930), pp. 11-22.
74) Cfr. E. MICHEL, La legione anglo-italiana a Malta (1856), in Archivio Storico di Malta, a. VII, f. II (28 gennaio 1936), pp. 190-212.
75) Cfr. L. GIULIANO, // Comitato mazziniano in Malta, in La Sicilia nel Risorgimento Italiano, a. II, f. I (gennaio-giugno 1932), pp. 17-24 e E. LIBRINO, Malta nel Risorgimento italiano dai carteggi dell'Archivio di Stato di Palermo, in Archivio storico di Malta, a. X, fi". IIMV (aprile-dicembre 1939), pp. 257-266.
") Cfr. SAVELLI, op. cit., p. 387.
TV Non è questa la sede per dilungarsi sull'atteggiamento benevolo che la Gran Bretagna tenne verso l'impresa dei Mille, in proposito cfr. tra l'altro, D. BEAL.ES, England, and Italy, Edinburgh, 1961, pp. 131-162, M. DE LEONARDIS, L'Inghilterra e la Questione Romana (1859-1870), Milano, 1980, pp. 6369, R. MUNDY, La flotta inglese e i Mille, tr. it., Toscolano sul Garda, 1965, J. RIDLEY, Garibaldi, tr.it., Milano, 1975, pp. 503-577, G.M. TREVELYAN, Garibaldi e l Mille, tr. il., Bologna, 1910. Corsero addirittura voci che tutti i combattenti, compreso il Generale, fossero provvisti di passaporti per Malta e che in cambio degli aiuti Garibaldi si fosse impegnato a cedere all'Inghilterra punti strategici del territorio siciliano (cfr. FIORENTINI, Malta rifugio di esuli cit., p. 182).