Memorie 53

Nel nome della Nazione. L'Associazione Nazionalista Italiana in età giolittiana

Elena Papadia
Anno: 2006Pagine: pp. 240
Nel nome della Nazione. L'Associazione Nazionalista Italiana in età giolittiana

Nel 1910 nasceva a Firenze l’ Associazione Nazionalista Italiana che in un breve volger d’anni acquisì un volto specificatamente antidemocratico e antiliberale, seguendo le inclinazioni ideologiche del suo padre spirituale Enrico Corradini.Su questo sfondo il libro ricostruisce alcuni degli aspetti meno esplorati della fisionomia e della concreta attività politica dell’ANI. Alla caratterizzazione giovanile ( e giovanilistica ), che fece degli studenti il vero motore – ideologico e propagandistico – del movimento nazionalista, e all’invenzione, da destra, di nuove forme di militanza e di mobilitazione politica, si affiancarono la persistenza di tratti elitari ed ottocenteschi e un contatto quasi simbiotico con l’associazionismo di stampo liberal – moderato. L’ ANI si configurò così come il momento di passaggio da una vecchia destra liberal-notabiliare, messa in crisi dalla massificazione della politica, a una nuova destra populistica e antiliberale: una formazione politica, insomma, in cui gli stimoli alla modernizzazione si scontrarono e si combinarono con le resistenze a volte tenaci del modello tradizionale. L’analisi della partecipazione nazionalista alle elezioni del 1913, alla << mobilitazione borghese >> in occasione della settimana rossa, alla campagna per l’intervento nel maggio del 1915, consente di gettare uno sguardo ravvicinato anche alle articolazioni periferiche dell’ ANI e di misurare il suo punto di massima radicalizzazione, là dove la distanza tra partito d’ordine e forza eversiva si contrasse drammaticamente.

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