Machiavelli nel Risorgimento. Percorsi, interpretazioni, letture, fortuna critica
40,00 €
| Autore | Alessandro Campi |
|---|---|
| Anno | 2026 |
| Editore | Istituto per la storia del Risorgimento italiano |
| ISBN | 978-88-85183-780 |
| Pagine | 678 |
Descrizione
L’Ottocento è stato definito a più riprese il secolo di Machiavelli: quello della sua definitiva riscoperta, dopo il lungo interdetto controriformistico, e della sua consacrazione intellettuale su scala europea. Già nel corso del Settecento si era assistito a una progressiva riabilitazione della sua opera e della sua personalità, soprattutto nel contesto della cultura erudita fiorentina: con nuove edizioni e stampe dei suoi libri, con la pubblicazione di materiali inediti e documenti originali rintracciati negli archivi, grazie a interpretazioni del suo pensiero originali e più aderenti ai testi rispetto al passato.
Ma è solo nell’Italia risorgimentale che Machiavelli viene finalmente riconosciuto in tutta la sua grandezza e liberato dai pregiudizi, di marca religiosa o politica, rimasti legati al suo nome per oltre due secoli. Nell’Ottocento – mentre, in vista dell’obiettivo dell’indipendenza nazionale, in Italia si punta a costruire una tradizione culturale unitaria che vede Machiavelli tra i naturali protagonisti – non c’è letterato o pensatore o politico italiano che non faccia i conti con l’autore del Principe. Il che spiega le molte e spesso contraddittorie letture che in quel periodo sono state date del suo pensiero: il realista fondatore dello studio empirico della politica; lo storico dilettante e fazioso; il sostenitore della laicità dello Stato; il campione della libertà dell’individuo e dello spirito critico; il profeta dell’unità nazionale; l’avversario dell’assolutismo; il cinico e pragmatico difensore dello status quo; il teorico innovativo dell’arte militare; il politico visionario, immaginifico e per ciò stesso ingenuo e sempre condannato al fallimento; il critico della religione e del potere della Chiesa; il nemico del settarismo e dello spirito di fazione; l’esaltatore del municipalismo in chiave federalistica; il sostenitore ante litteram dell’idea di nazione; l’apostolo del repubblicanesimo come religione civile.
Molte letture e interpretazioni, destinate in alcuni casi a influenzare anche la critica novecentesca, che questo volume, grazie al contribuito di oltre quaranta studiosi, ripercorre in modo articolato e analitico, sino a offrire una panoramica per molti versi unica della fortuna e diffusione del pensiero di Machiavelli nella pubblicistica politica, nella letteratura, nella cultura popolare e nell’arte dell’Ottocento italiano.
Alessandro Campi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche nell’Università di Perugia, direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e Presidente della Edizione nazionale delle opere di Roberto Michels. Dal 2010 dirige il trimestrale «Rivista di Politica».
In copertina:
Giuseppe Bezzuoli (1784-1855), L’entrata di Carlo VIII a Firenze, 1829, Palazzo Pitti, Firenze. Al centro, ritratto di Niccolò Machiavelli (particolare).
ISBN/EAN:978-88-85183-78-0
euro 40,00
Informazioni aggiuntive
| Autore | Alessandro Campi |
|---|---|
| Anno | 2026 |
| Editore | Istituto per la storia del Risorgimento italiano |
| ISBN | 978-88-85183-780 |
| Pagine | 678 |






