Istituto per la storia del Risorgimento italiano

Museo Centrale del Risorgimento di Roma

Istituto

L’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano è nato ufficialmente nel 1935 a seguito del R. D. 20 giugno 1935 che mutava il nome della Società nazionale per la storia del Risorgimento  nell'attuale Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Le radici dell'istituto risalgono tuttavia al 1906: con R.D. 17 maggio, n. 212, venne istituito un Comitato nazionale per la storia del Risorgimento, con il compito di: "raccogliere, preparare ed ordinare  i documenti, i libri e tutte le altre memorie che interessano la storia del risorgimento italiano e di prepararne e facilitarne lo studio"; quasi contestualmente, a Milano, il 9 novembre, nasceva  la Società nazionale per la storia del Risorgimento, di natura privata, organizzata in forma associativa. Successivamente, nel RDL del 20 luglio 1934, n. 1226, convertito nella legge 20 dicembre 1934, n. 2124, sugli Istudi storici, fu inclusa la Società nazionale per la storia del Risorgimento, dalla quale doveva dipendere il Museo Centrale del Risorgimento; il Comitato nazionale veniva sciolto e le sue attribuzioni affidate alla Società. Attualmente l’Istituto è uno degli Istituti storici nazionali e fa parte della Giunta Centrale per gli Studi Storici.

L’Istituto ha sede a Roma nel complesso monumentale del Vittoriano e “ha per compito di promuovere e facilitare gli studi sulla storia d’Italia dal periodo preparatorio dell’Unità e dell’Indipendenza sino al termine della prima guerra mondiale, raccogliendo documenti, pubblicazioni e cimeli, curando edizioni di fonti e di memorie, organizzando congressi scientifici” (art. 1 dello Statuto).

L'Istituto è retto da un Presidente, nominato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali ed è coadiuvato da un Consiglio di Presidenza costituito da18 membri, di cui 13 docenti universitari di Storia del Risorgimento e di discipline affini o studiosi di sicura fama, e 5 membri eletti dalla Consulta composta a sua volta dai rappresentanti dei  Comitati Provinciali dell'Istituto.

Il Consiglio di Presidenza nomina un Vice Presidente e  un Segretario Generale che durano in carica tre anni e sono rinnovabili.

La Presidenza coordina e promuove i Gruppi Esteri.

Su richiesta del MIBACT (decreto legislativo del 14 marzo 2013, n. 33, Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni , all’articolo 9 comma 1) si precisa che tutte le cariche sono a titolo puramente onorifico e che il Presidente e i Consiglieri non percepiscono alcun gettone di presenza.

L’Istituto è dotato di un Archivio che conserva un ampio patrimonio documentario e iconografico che costituisce una delle fonti principali per lo studio dell’Italia e del contesto internazionale dalla fine del XVIII secolo alla prima guerra mondiale. E’ conservato inoltre l’Archivio storico dell’Istituto a partire dalla sua fondazione e quello relativo all’attività dei Comitati Provinciali.

Pubblica cinque collane (Atti dei Congressi, Fonti, Memorie, Prospettive/Perspectives, Repertori), la rivista Rassegna storica del Risorgimento e l’Edizione nazionale degli Scritti di Giuseppe Garibaldi.

Ogni due anni organizza un Congresso internazionale su temi e problemi della storia risorgimentale con la partecipazione di studiosi italiani e stranieri.

Fa parte dell’Istituto il Museo Centrale del Risorgimento che, oltre a ospitare collezioni permanenti, organizza anche mostre tematiche.

 

Per saperne di più:

R. UGOLINI, L’organizzazione degli studi storici, in Cento anni di storiografia sul Risorgimento, Atti del LX Congresso di Storia del Risorgimento Italiano (Rieti, 18-21 ottobre 2000), a cura di E. Capuzzo, Roma, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, 2002, pp. 83-176.

 

 

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